Alopecia nel cane: quali possibili cause e cura?

L’alopecia nel cane è la mancanza totale o parziale di pelo ed è un sintomo tra i più frequenti che il medico veterinario possa incontrare.

Le cause sono molte ed estremamente diverse.

In questo articolo cercherò di farti comprendere i differenti tipi di alopecia, le motivazioni per cui possono insorgere e cosa fare in caso si presentassero.

Alopecia nel cane

Per alopecia nel cane si intende una mancanza di peli, circoscritta o diffusa.

Non è da confondere con la perdita assolutamente normale del pelo durante la muta, in cui, ciuffi di peli cadono ma sono sostituiti da altri peli che, invece rimangono attaccati.

Durante la muta quindi, non si avranno zone senza pelo, ma solo parti di pelo più o meno folto. Come nella foto qui sotto.

alopecia-nel cane muta

Fonte Getty Images

L’alopecia è un sintomo di molte malattie, sia sistemiche (quindi malattie che coinvolgono tutto l’organismo) che localizzate a livello del follicolo pilifero oppure, ancora, possono essere provocate dal trauma che il cane si provoca per un prurito o dolore persistente in quella zona.
In questo caso è una conseguenza di un fattore meccanico (leccamento o mordicchiamento).

Si devono distinguere le forme reversibili da quelle irreversibili.

Le forme di alopecia reversibili sono dovute a danni del follicolo pilifero che, una volta individuata la causa e rimossa, portano alla ricrescita del pelo.

Le forme irreversibili, invece sono dovute a danno del follicolo (o sue strutture annesse) tanto grave da non consentire più la ricrescita del pelo e sono le cosiddette alopecie cicatriziali.
Ustioni,
 lesioni profonde, tagli, morsi, ma anche da piodermiti profonde.

Esistono poi delle forme autoimmuni in cui il follicolo pilifero viene totalmente distrutto come nel caso della vasculite del Collie e del Pastore Shetland.

Infine sono irreversibili quelle forme di alopecia in cui il follicolo muore per ipossia (mancanza di ossigeno), come:

  • l’alopecia da inoculo vaccinale
  • l’alopecia da trazione del pelo, tipica dei cani a cui si applicano le clip o elastici per tenere sollevati i lunghi peli che, altrimenti non consentirebbero al soggetto di vedere.
    I proprietari di Maltesi o Yorky spesso, piuttosto che tagliare i peli che impediscono la vista del cane, li raccolgono. Questo, a lungo andare crea dei danni a livello del follicolo pilifero che provoca il diradamento del pelo fino alla sua assenza.

Esiste anche una forma di ricrescita diminuita a causa della tosatura totale del pelo, la cosiddetta post clipping alopecia.

Succede soprattutto nelle razze nordiche dove il pelo va in muta ogni 1 o 2 anni avendo quindi una fase telogena molto lunga.
Se si tosa il cane, il pelo potrebbe impiegare molti mesi a ricrescere. Questo perché il freddo intenso a cui sono sottoposti questi soggetti li ha selezionati per perdere la minor quantità possibile di pelo che quindi impiegherà anche molto tempo a ricrescere.

Come si manifesta l’alopecia?

Come avrai capito non esiste solo un modo di presentarsi della mancanza di pelo, esistono invece diversi quadri clinici.

Le alopecie si distinguono in forme:

  • focali (una sola chiazza)
  • multifocali (più chiazze di assenza di pelo)
  • diffuse (su tutto il corpo o in differenti parti)
  • simmetriche (su entrambi i fianchi, entrambe le zampe, le due orecchie, ecc)

Cause di alopecia nel cane

Le alopecie a chiazze (focali) sono, più frequentemente associate a parassiti, funghi o batteri soprattutto se, nella zona è presente anche essudato e rossore.

Le cause più frequenti sono:

  • piodermiti (infezione da batteri) in cui l’alopecia è associata anche a essudato, rossore, pustole e papule, prurito, piccole croste ecc.
  • rogna frequente soprattutto nel cucciolo
  • funghi (micosisempre associata a situazioni di immunodepressione del soggetto (anche momentanea).

È importante ricordare che la cute del cane (ma anche la nostra) è ricoperta dalla flora batterica cutanea.

Questa è composta da miliardi di microrganismi che vivono in equilibrata armonia, senza che alcuna parte cresca in eccesso rispetto all’altra.
Virus, batteri, funghi, acari e lieviti sono sempre presenti sulla pelle, ma in proporzioni tali da non creare problemi e sono funzionali per il mantenimento della salute di pelo e pelle.

Il sistema immunitario riesce a contrastare la crescita dei microrganismi “cattivi”, insieme ai microrganismi buoni.

È il motivo per cui non è necessario, ma anzi dannoso disinfettare la cute quando si pensa di pulirla, come accade spesso in cani brachicefali la cui pelle del muso viene spesso sottoposta a disinfezione invece che a normale detersione.

L’uso indiscriminato di sostanze battericide (come le salviette a base di clorexidina) diventa dannoso perché uccide i batteri della normale flora cutanea, lasciando spazio a batteri patogeni.
Inoltre, eliminano lo strato di protezione della pelle danneggiandone la struttura difensiva.

La malattia si instaura quando il sistema immunitario non riesce più a contrastare la crescita di uno o più microrganismi che, quindi scatenano la manifestazione clinica.

Questo significa che, ogniqualvolta ci si trova di fronte a malattia cutanea, oltre alla terapia specifica è sempre necessario comprendere cosa ha provocato il difetto immunitario che ha consentito al patogeno di crescere in eccesso e instaurare il problema.

Esistono anche le forme di alopecia da esito cicatriziale in cui il follicolo pilifero viene totalmente distrutto e la ricrescita del pelo non può più avvenire come abbiamo già visto.

lesioni cutanee alle zampe per laishmaniosi

Alopecia da Leishmaniosi

Cause di alopecia diffusa nel cane

Le cause di alopecia diffusa e simmetrica possono essere distinte in tre grandi gruppi:

Le forme congenite/ereditarie, che si manifesteranno soprattutto nei soggetti giovani e giovanissimi, ma normali in alcune razze “nude”(Chinese crested dog, Mexican hairless).
Sono piuttosto rare nei cani con il pelo.
Fa parte di questa anche la distrofia dei peli neri in cui i soggetti nascono con il pelo normale, ma i peli neri crescono con maggior difficoltà, sono più corti sfibrati e anche la pelle, in quei punti si presenta desquamata.

Nella restante parte del corpo, invece la crescita di pelo è normale.

Le forme da malattia sistemica, che si manifestano soprattutto in età adulta o avanzata.
Le malattie che provocano alopecia sono:

  • il Morbo di Cushing: un eccesso di cortisolo provoca l’atrofia (riduzione di volume) del follicolo pilifero, si presenta soprattutto a livello del tronco, bilateralmente.
  • tumori testicolari o disturbi ovarici: in cui gli ormoni sessuali provocano una ipotricosi (riduzione del pelo) con pelle oleosa e iperpigmentazione a livello del tronco.
    Sono associati anche disturbi del comportamento come femminilizzazione del maschio, vulva o mammelle ingrossate nella femmina.
  • ipotiroidismo: malattia che provoca una forte riduzione del ciclo di crescita del pelo, anche se questo non si ferma mai davvero. Per questo motivo si presenta più spesso in zone di maggior traumatismo o dove il pelo, di solito è più corto, come la canna nasale e la coda.

I difetti del follicolo pilifero sono anch’essi causa di alopecia diffusa e sono soprattutto associati a:

  • alopecia da diluizione del colore: tipica del cane con mantello mutante blu (nero diluito) e biondo (bruno diluito o rosso diluito).
    La perdita del pelo inizia  tra i 6 e i 12 mesi, soprattutto sul tronco ed è permanente. Non tutti i cani ne sono colpiti e possono esserlo in gradi differenti, ma spesso hanno più frequentemente patologie cutanee come piodermiti e seborrea secca. 
    Non si conoscono terapie efficaci.
  • alopecia ricorrente sui fianchi tipica del Boxer e Airedaleterrier, ma anche Bulldog , Schnauzer, Dobermann, Labrador e molte altre razze.
    È ciclica, comprare in inverno e scompare in primavera impiegando qualche mese a ricrescere totalmente il pelo che, di solito si ripresenta normale o leggermente scurito. Non se ne conosce la causa né la possibile terapia.
  • alopecia Pattern Baldness tipica delle razze Bassotto, Boston terrier, Chihuahua, Whippet, Greyhound e Levriero Italiano si presenta soprattutto dietro alle orecchie, sul petto, addome, regioni perineale e zona posteriore delle cosce. Anche di questo non si conosce la causa e non c’è terapia.
  • alopecia X malattia ancora non del tutto compresa è osservata più frequentemente nel Chow Chow e nelle razze a pelo molto folto.
    La perdita di pelo è, di solito attorno al collo e sui fianchi e pare essere associato a squilibri ormonali.

Rogna rossa

Alopecia localizzata nel cane: sintomi

E vediamo come possiamo valutare la mancanza di pelo.

Prima di tutto è bene osservare la parte in cui manca. Dobbiamo porci alcune domande:

  • il pelo manca o è solo più corto in quel punto?
  • dove è localizzata la lesione?
  • che forma ha?
  • sono presenti altri sintomi?
  • la pelle è arrossata, ha essudato, ci sono croste? ecc

Queste domande, ovviamente se le farà il medico valutando la situazione, ma per te è importante saper distinguere un’alopecia da leccamento per prurito o dolore (ad esempio) da una forma morbosa.

Le micosi infatti sono contagiose anche per l’uomo ed è quindi essenziale non sottovalutarne la presenza.

Inoltre, il leccamento potrebbe anche essere una manifestazione di disagio associato a dolore.

Se, ad esempio, si ha una zona alopecica (o peli molto corti, rotti e diradati) a livello di una articolazione e solo lì, è presumibile che il cane abbia dolore a quel livello e che lo manifesti in quel  modo (anche senza zoppicare…).

Le manifestazioni che devono farci sospettare la presenza di un problema che coinvolga una componente microbica sono la presenza di alterazioni cutanei quali:

  • rossore
  • essudato
  • croste
  • pustole (anche nei dintorni)
  • desquamazione cutanea
  • prurito.

In questa situazione sarà importante rivolgersi al proprio medico per affrontare l’iter diagnostico necessario sia alla risoluzione del problema che alla individuazione della causa sottostante che possa averlo scatenato.

Diagnosi di alopecia nel cane: quali esami sono fondamentali?

Quando si presenta un caso di alopecia, la prima cosa da fare è la raccolta anamnestica, cioè la valutazione del soggetto che ci troviamo di fronte, con la sua età, razza e stato generale.

La valutazione iniziale è volta sempre al cercare di identificare la presenza di batteri, funghi o parassiti, attraverso esami che comprendono:

  • raschiato cutaneo
  • esame citologico degli eventuali essudati (pus o altro)
  • esame tricologico del pelo
  • eventuale raccolta di pelo al centro e alla periferia della lesione per una coltura fungina.

In caso di individuazione di queste forme è sempre importante ricordare di affrontare anche un ulteriore accertamento diagnostico che cerchi di valutare il motivo della sovracrescita del microrganismo, valutando quindi il paziente più nel suo insieme.

Escluso che ci sia una forma dovuta a funghi, parassiti e batteri e sia presente anche una forma generalizzata, quindi alopecia diffusa, sarà fondamentale provvedere ad analisi più specifiche per le malattie metaboliche:

  • esami del sangue
  • esami delle urine
  • ecografia degli organi possibilmente coinvolti (testicoli o ovaie, surrene ecc).

Ulteriori accertamenti possono essere dei prelievi cutanei di piccole parti di tessuto da effettuarsi in anestesia locale.

Si ricorda inoltre che, anche se non è sempre suggestiva della sua presenza, la Leishmaniosi dovrebbe sempre essere presa in considerazione come possibile causa di alopecia.

Cura dell’alopecia nel cane

La terapia varia, ovviamente in base alla diagnosi.

In caso di forme fungine, batteriche o parassitarie sarà necessaria una terapia, locale o sistemica a base di farmaci specifici (antimicotici o antibatterici e antiparassitari).

Le forme ormonali hanno necessità di terapia coerente con la malattia.

Le malattie trasmissibili geneticamente o da genitore a figlio non hanno terapia e l’unica soluzione è la non riproduzione dei soggetti colpiti.
A tal proposto ricordiamo che anche alcune forme parassitarie lo sono (Leishmaniosi e Demodicosi).

La selezione di soggetti con diluizione del colore, inoltre, deve essere fatta sotto stretto controllo genetico o (meglio ancora) scoraggiata considerando che sono molto rari i soggetti che non mostrano alcuna anomalia.

Nelle forme che coinvolgono la sola estetica del cane è sconsigliato effettuare alcuna terapia.

Melatonina e alopecia nel cane

Per le forme a causa sconosciuta, come la Pattern Baldness e la ricorrente sui fianchi,  impianti sottocutanei di melatonina a rilascio lento o melatonina per bocca, hanno dato esiti soddisfacenti, probabilmente per l’effetto stimolante aspecifico che questo ormone svolge sulla crescita del pelo.

Ulteriori risultati possono essere ottenuti grazie ad una dieta correttamente formulata, integrazione di acidi grassi essenziali, integratori alimentari studiati apposta per le patologie cutanee.

Bene per oggi è tutto.
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Bibliografia
  1. Quaderni di dermatologia, Anno 2, n. 1, Aprile 1998 5 ALOPECIE NON INFIAMMATORIE DEL CANE CHIARA NOLI Dip. ECVD, Libera Professionista, Milano.