Mal d’auto nel cane? Ecco cosa devi sapere davvero!

mal d'auto e cinetosi nel cane

La cinetosi o mal d’auto nel cane è un problema molto diffuso, soprattutto tra i cani brachicefali a causa della loro difficoltà respiratoria, ma che difficilmente viene percepito come malattia o problema medico.
Il proprietario pensa più spesso ad un problema di errata o mancata abitudine del cane a viaggiare.

Questo è vero solo in parte.
Molte volte manca un approccio farmacologico corretto che riesca ad aiutare il cane a riabituarsi ad una esperienza positiva in macchina.

In questo articolo vorrei quindi darti i mezzi per cercare di risolvere il problema, non solo attraverso farmaci, ma anche con comportamenti che possono essere messi in atto prima e durante il viaggio e in tutta la vita del cane.

Cane con cinetosi: di cosa si tratta?

Il mal d’auto nel cane (come nell’uomo) è quella condizione per cui il soggetto, durante un viaggio anche di breve durata, comincia a manifestare sintomi di disagio:

  • respiro affannato (polipnea)
  • scialorrea (aumento della salivazione)
  • eruttazione
  • leccamento delle labbra
  • agitazione
  • vomito.

I sintomi possono essere tanto più gravi e manifesti, quanto più il paziente prova disagio, fino a manifestare tremori agitazione, che possono sfociare in aggressività e sviluppare una vera e propria fobia anche alla sola vista dell’auto.

Dalle statistiche emerge che praticamente un cane su 6 soffre di mal d’auto,
ma solo il 3% dei proprietari di questi cani, si rivolge al veterinario per affrontare il problema.
E questo forse è il dato che più spiega il perché ci sia un approccio non sempre corretto.

1 cane su 6 soffre di mal d'auto

Cause del mal d’auto nel cane

La causa fisica che provoca la nausea e il conseguente vomito, risiede in una stimolazione di una parte dell’orecchio interno, deputata al mantenimento dell’equilibrio: il sistema vestibolare.

Questo, è in grado di mantenere il normale orientamento della posizione del cane, relativo al campo di gravità terrestre, di fronte all’accelerazione lineare o rotatoria e all’inclinazione del soggetto.

Il sistema vestibolare è un organo diviso in quattro compartimenti all’interno dei quali è presente un liquido che scorre da una zona all’altra, a seconda della posizione della testa e del suo movimento.

E’ quindi una sollecitazione vestibolare a stimolare i centri del vomito.

Gli altri sintomi che precedono il vomito, l’agitazione e il respiro affannoso, sono provocati da fenomeni vegetativi: secretori, cardiovascolari e respiratori.

Il motivo per cui sono moltissimi i cani brachicefali a soffrire di mal d’auto è legato alla loro congenita maggior difficoltà respiratoria che amplifica questi sintomi rendendoli ancora più fastidiosi.

Ma perché un cane si abitua all’auto e un altro no?

L’abituazione e la sensibilizzazione.

L’abituazione è quel fenomeno per cui un soggetto, a contatto con uno stimolo sconosciuto di debole intensità, all’inizio può sottrarsi, ma poi, continuando a esserne messo in contatto, in modo regolare, pian piano si abitua, si riduce lo stimolo della paura, fino a superare il problema.

La sensibilizzazione, è quel fenomeno per cui a fronte di uno stimolo sconosciuto di forte intensità, senza poter avere via di fuga, con contatti irregolari allo stimolo, il paziente subisce un aumento della vigilanza e della reattività, la paura aumenta fino a rimanerne sensibile. 

Da questo concetto si può comprendere come, la causa principale della maggior o minor capacità adattativa di un cane all’auto, sia legata alle sue prime esperienze di viaggio.

Un ruolo fondamentale lo svolge il quando un cane ha cominciato a viaggiare.

Qual è il momento migliore per cominciare ad abituare il cane all’automobile?

I cuccioli hanno un sistema vestibolare non completamente sviluppato.
Spesso sono loro a soffrire di più di mal d’auto, ma è anche vero che il periodo sensibile, cioè il periodo di tempo in cui gli animali hanno un apprendimento facilitato e a lunga scadenza, che interviene nell’agevolare l’interfacciarsi con il mondo esterno è presente dalla terza settimana al terzo-quarto mese di vita.

Il processo inizia dunque nella fase di transizione, quando il cane sviluppa le capacità neuro-sensoriali e gli apprendimenti grazie ai quali potrà interpretare e rispondere più o meno correttamente agli stimoli del mondo circostante.[1]

Gli errori che possono essere commessi sono:

  • l’aver cominciato troppo tardi,
  • aver creato un impatto troppo aggressivo, non graduale all’approccio all’auto,
  • poca regolarità nell’abituarlo,
  • averlo obbligato nonostante avesse bisogno di una pausa ecc.

Anche un errato approccio con il proprietario può influenzare questo fenomeno.

E’ vero infatti che il piccolo, quando viene staccato dalla madre, trasferisce sull’uomo il suo punto di riferimento.

Se questo non è presente, oppure lo è in modo discontinuo, oppure non corretto, troppo aggressivo, il trauma sarà ancora più forte.

Ma se il cane ha paura dell’auto?

Quando un cane è stato sensibilizzato, per cui spaventato dall’esperienza del viaggio in auto, si instaura un processo patologico chiamato anticipazione emozionale, per cui basta vedere l’auto per innescare tutti quei ricordi negativi che tale ambiente ha scatenato.

E’ l’auto stessa a diventare l’elemento fobico.

In questo caso quindi c’è una duplice componente: vestibolare e fobica, provocata dalla prima.

Il cane associa l’automobile ad un evento fortemente traumatico: la nausea, l’aumento della salivazione fino al vomito.

Nei cani brachicefali, la cui respirazione è complicata, una condizione del genere diventa (a qualunque temperatura esterna) una situazione di fortissimo disagio, il cui ricordo può rimanere fortemente impresso nella sua mente e ne soffrirà per tutta la vita. 

I sintomi della fobia post-traumatica legata alla cinetosi, in questo caso sono:

  • tentativi di fuga alla vista dell’auto,
  • agitazione,
  • tremori,
  • respirazione affannosa,

fino all’aggressione per irritazione nei confronti del proprietario legati all’impossibilità di sottrarsi a ciò che li spaventa tanto.

I classici sintomi descritti per il mal d’auto, si manifestano ancor prima che l’auto sia in movimento.

Nei casi più gravi può manifestarsi anche diarrea.

Come curare la cinetosi del cane?

Ovviamente occorre comprendere se si è di fronte ad un semplice mal d’auto, oppure si è instaurata una vera e propria fobia.

In entrambi i casi si dovranno attuare degli accorgimenti sia di tipo farmacologico che comportamentale al fine di rimuovere dalla mente del cane l’evento traumatico stressogeno.

E’ il vomito e la nausea che devono essere ridotti e se c’è ansia si dovrà cercare di ridurre anch’essa, ma solo come fattore secondario.

Farmaci per la cinetosi del cane: cure contro il vomito

I farmaci per la cinetosi si distinguono in diverse classi di principi attivi che potranno intervenire su:

  • nausea (antistaminici),
  • vomito (antiemetici),
  • ansia (tranquillanti).

Questi dovranno essere somministrati e consigliati dal tuo medico curante al quale dovrai rivolgerti 

In linea generale possiamo però dire che gli antistaminici e gli ansiolitici (i tranquillanti) non sono valutati come molto efficaci anche e soprattutto dai proprietari.

Questo perché è il vomito soprattutto ad essere la sensazione che ha maggior impatto sull’emotività del cane.

 

E’ quindi soprattutto il vomito a dover essere bloccato.

Oggi esistono dei farmaci antiemetici, cioè che bloccano il vomito e quindi anche la nausea (Maropitant il principio attivo) che sono molto efficaci in tal senso e che, insieme a una desensibilizzazione comportamentale possono ridurre drasticamente il problema.

cane con cinetosi

Rimedi naturali per il cane che vomita in auto

Se non si vogliono utilizzare farmaci e il problema non è troppo aggressivo, si possono provare anche altri rimedi naturali che possono essere efficaci, a seconda della reattività del cane.
E’ sempre utile però riferirsi al proprio medico curante.

  • Fiori di Bach Australiani: esistono delle miscele di fiori  già pronte, fatte apposta per questa circostanza e possono essere acquistati in farmacia, e in erboristeria.
    L’efficacia varia in base alla risposta soggettiva. La terapia deve iniziare molto tempo prima del viaggio, per dare il tempo ai principi di avere efficacia.
  • Zenzero: in piccole quantità (può risultare lievemente irritante per la mucosa gastrica a stomaco vuoto) ha effetto antiemetico, lo si trova in pastiglie, ma esistono anche dei biscottini per cani allo zenzero, che possono essere dati come premietti (rinforzo positivo) durante il viaggio.

Cani ansiosi in auto: come comportarsi?

Insieme ai farmaci è fondamentale avere anche dei comportamenti corretti in auto, al fine di ridurre lo stress del cane il più possibile. Vediamoli.

No al cane libero in macchina.

Il cane in auto dovrebbe avere uno spazio ristretto in cui non avere troppa possibilità di movimento.
Al contrario di quanto tu possa pensare, il cane con poca possibilità di muoversi, vive meglio la macchina.
Che sia quindi in un trasportino (correttamente areato ovviamente) oppure legato con le cinture di sicurezza apposta per lui, questa condizione migliora la sua esperienza, oltre ad essere la più sicura.

Lascia i finestrini leggermente abbassati.

Nonostante pensi che l’aria condizionata sia l’areazione migliore, ed in certe condizioni climatiche lo è certamente, potendo, sarebbe utile avere un flusso d’aria esterna

Ti ricordo infatti che il cane ama l’aria e il vento, in quanto gli consente di raffreddarsi in modo efficace: te l’ho spiegato, in questo articolo sul metodo di raffreddamento dei cani, ricordi?

Fai pause frequenti e lascialo scendere per prendere fiato se il viaggio è lungo.

Questo accorgimento è fondamentale al fine di consentirgli un adattamento migliore e non sentirsi costretto in modo esagerato ad una condizione di disagio.

Consentigli di guardare davanti e non costringerlo a guardare dai finestrini laterali.

Guardare nella direzione in cui si sta marciando può migliorare l’esperienza di viaggio. L’avrai provato anche tu, no?

Non fumare i macchina.

Gli odori forti come quello del fumo sono molto fastidiosi (oltre ad essere dannosi) e può aggravare pesantemente la sensazione di nausea, anche se i finestrini sono aperti.
Ricorda: il tuo cane ha una particolare sensibilità agli odori, molto più di noi umani.

Prova a stargli vicino.

Alcuni cani particolarmente ansiosi e che hanno sviluppato dipendenza dalla presenza con il proprietario, possono avere beneficio dallo stare affianco a lui durante il viaggio.
Ricordandoti di farlo viaggiare sempre in sicurezza, quindi legato e che non abbia la possibilità di essere sbalzato contro le pareti dell’auto in caso di incidente, prova a tenerlo affianco a te.

Prima di viaggiare, dagli qualche piccolo premio di cibo.

Non affrontare il viaggio con lo stomaco totalmente vuoto, a volte la nausea e il rigurgito possono attenuarsi con la somministrazione di piccole quantità di cibo, possibilmente ben digeribile, come i premietti di carne secca.
Potrai inoltre somministrarne in piccole quantità anche durante il viaggio, soprattutto se vedi che il cane è tranquillo (rinforzo positivo rispetto all’assenza di ansia).

Come non far vomitare il cane in macchina: l’abitudine al viaggio del cane.

Infine qualche consiglio per far abituare il cane in modo corretto alla macchina.

  • Comincia il prima possibile ad avvicinare il cucciolo all’auto. 
  • Fallo giocare in macchina, prima di cominciare a fare viaggi.
  • Fai brevissimi tragitti e allungali gradualmente, solo se vedi che il cane non soffre.
  • Se il cucciolo soffre, attendi qualche settimana prima di ricominciare e continua invece a portarlo in auto a giocare,.
  • Prova a somministrare il cibo in auto, in modo da fargli collegare il luogo “macchina” ad un elemento così positivo come il pasto.
  • Fai tragitti la cui destinazione è un luogo piacevole per lui: il parco giochi, ad esempio, quindi non solo per andare dal veterinario.

Infine ti ricordo sempre di rivolgerti al medico se hai un problema di questo genere, perché saprà trovare la giusta soluzione e percorso di riabilitazione, sia comportamentale che farmacologico.

Bene per oggi è tutto. Non mancare di seguire anche la nostra pagina Facebook e se hai bisogno di contattarci, puoi farlo da qui.

Bibliografia
  1. R. Colangeli e S. Giussani – La medicina comportamentale del cane e del gatto – Editore Poletto 2004
  2. Ricerca condotta da Harris Interactive in UE a febbraio 2008
  3. Cinetosi: fobia post -traumatica.