Displasia dell’anca nel cane: cause e come riconoscerla

displasia dell'anca del cane

La displasia dell’anca nel cane è una malattia dell’accrescimento che può provocare dolore e instabilità articolare con difficoltà di deambulazione e grave compromissione della qualità di vita del paziente.
In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su come riconoscerla in tempo valutandone i sintomi per diagnosticarla e poter intervenire correttamente prima che si manifestino le sue conseguenze.

Displasia dell’anca nel cane cos’è?

La displasia dell’anca è una malformazione congenita dell’articolazione coxo-femorale, articolazione che si forma tra la testa del femore e l’osso del bacino, dove esso si inserisce, che prende il nome di acetabolo.

Le parti in causa sono quindi tre:

  • testa del femore
  • acetabolo (cavità in cui si inserisce la testa del femore)
  • capsula legamentosa che racchiude l’articolazione.

Queste perdono congruità in tempi e gradi differenti, provocando instabilità dell’articolazione e dolore.

In pratica, una lassità articolare fra testa del femore ed acetabolo porta ad una mancata congruità fra i due capi ossei.
Questa aumenta ulteriormente la lassità articolare e causa continui microtraumi tra le cartilagini, le quali degenerano provocando una grave osteoartrosi e dolorabilità.

A lungo andare la situazione può diventare tanto grave da provocare sub-lussazioni e lussazioni della testa del femore.
In quest’ultimo caso la testa può uscire dalla sua sede con grandissimo dolore e incapacità di movimento.

L’articolazione coxo-femorale sorregge tutto il tronco posteriore ed è per questo motivo che la malattia deve essere riconosciuta in tempo.

Cause di displasia

La displasia viene definita come una malattia multifattoriale.
Significa che è provocata da svariate cause, nonostante l’ereditarietà sia stata riconosciuta come fattore predisponente più importante.

Così, cani di taglia grande e gigante, ma anche di taglia media, sono stati riconosciuti come maggiormente predisposti.

Non si è ancora stati in grado di definire quale sia realmente il gene responsabile della malattia, ma si è notato che fattori ambientali, in soggetti predisposti provocano più facilmente l’alterazione.

Quindi, se un cane ha un cromosoma che provoca una errata conformazione dell’articolazione può, sotto stimoli ambientali, andare incontro a malattia.

È pur vero però, che i cani non nascono displasici, per cui la patologia non è congenita, ma ereditaria e si può manifestare in modo più o meno grave a seconda della quantità di condizioni predisponenti presenti (sia di tipo ereditario, che ambientale).

In particolare i primi 6 mesi di vita, in cui i tessuti articolari e periarticolari sono ancora in evoluzione, sono un periodo critico e di grande suscettibilità a qualsivoglia insulto esterno.

Razze predisposte a displasia

Come detto le razze predisposte sono moltissime.
Di seguito l’elenco ufficiale FSA delle razze per cui è altamente consigliato il monitoraggio della struttura dell’anca.

  • Boxer
  • Dobermann
  • Pastore Belga
  • Pastore Tedesco
  • Rottweiler
  • Schnauzer
  • Terranova
  • Airedale Terrier
  • Akita
  • Alano
  • Alaskan Malamute
  • American Staffordshire Terrier
  • Australian Cattle Dog
  • Barbone grande mole
  • Basset Hound
  • Beagle
  • Bearded Collie
  • Bobtail
  • Border Collie
  • Bovaro del Bernese
  • Bovaro dell’Appenzell
  • Bovaro dell’Entlebuch
  • Bovaro delle Fiandre
  • Bracco italiano
  • Bull Terrier
  • Bulldog Bullmastiff
  • Cane Corso
  • Cane da Montagna dei Pirenei
  • Cane da Orso della Carelia
  • Cane da pastore australiano Kelpie
  • Cane da pastore bergamasco
  • Cane da pastore dei Pirenei
  • Cane da pastore del Caucaso
  • Cane da pastore dell’Anatolia
  • Cane da pastore dell’Asia Centrale
  • Cane da pastore della Russia merid.
  • Cane da pastore di Beauce
  • Cane da Pastore di Brie
  • Cane da pastore di Vallée
  • Cane da pastore maremmano-abruzzese
  • Cane da pastore scozzese
  • Cane di San Bernardo
  • Cane lupo Cecoslovacco
  • Cavalier King Charles Spaniel
  • Chien de Saint Hubert
  • Cirneco dell’Etna
  • Chow Chow
  • Cocker americano
  • Cocker Spaniel inglese
  • Dalmata
  • Dogo Argentino
  • Dogue de Bordeaux
  • Drahthaar
  • Epagneul Breton
  • Eurasier
  • Fila Brasileiro
  • Grande Bovaro Svizzero
  • Groenlandese
  • Hannover’sher Schweisshund
  • Hovawart
  • Irish Wolfhound
  • King Charles Spaniel
  • Komondor
  • Kurzhaar
  • Kuvasz
  • Lagotto romagnolo
  • Landseer
  • Leonberger
  • Levriero Afgano
  • hasa Apso
  • Mastiff
  • Mastino dei Pirenei
  • Mastino napoletano
  • Mastino spagnolo
  • Norsk Elghund Grigio
  • Pastore Australiano
  • Podenko

Fattori predisponenti

È importante notare che esistono delle situazioni che predispongono la malattia.
Tra questi ricordiamo:

  • fattori nutrizionali: eccessi o carenze di nutrienti (Calcio, Fosforo, proteine ecc) possono provocare alterazioni a livello muscolo scheletrico, aumentando la possibilità di insorgenza
  • accrescimento troppo veloce rispetto alla massa muscolare: può provocare squilibri
  • eccessivo peso corporeo senza uno sviluppo articolare adeguato
  • deformità del bacino
  • aumento del liquido sinoviale
  • esercizio fisico eccessivo e non controllato
  • attività in terreni non adeguati (pavimenti lisci o terreni troppo accidentati)

Rimane comunque il fatto che, se il soggetto non ha una predisposizione genetica allo sviluppo del problema, di solito non manifesterà questo tipo di patologia.

displasia dell'anca del cane basi d'appoggio

displasia dell’anca del cane basi d’appoggio (Fonte immagine)

Sintomi della displasia dell’anca nel cane cucciolo

Considerando che la malattia può manifestarsi fin da cucciolo, è importante cercare di individuare fin da subito i sintomi più importanti.
L’andamento progressivo del problema potrà renderlo dapprima poco evidente per poi manifestarsi in maniera più netta col passare del tempo.

A seconda della gravità potremo notare nel cucciolo:

  • andatura a coniglio (il cucciolo salta con entrambe le zampe posteriori invece di camminare normalmente)
  • scarsa volontà di muoversi e giocare
  • difficoltà ad alzarsi (il movimento da seduto a in piedi non è fluido)
  • sedersi più volte durante il gioco o movimento
  • atteggiamento algico durante la stazione (allargamento o restringimento della base d’appoggio delle zampe posteriori)

A seconda della gravità si può avere anche marcata zoppia, anche sugli arti anteriori, in quanto il paziente tende a poggiare maggiormente sulle zampe davanti al fine di scaricare il peso del tronco.

Ogni volta che il cane si muove, la lassità dell’articolazione provoca piccoli traumi con progressione della degenerazione della cartilagine che ricopre i capi ossei.
Questo porta a dolore articolare che, nel tempo può diventare tanto invalidante da essere causa di eutanasia, in particolare nei soggetti di grande mole.

Per questo motivo è bene effettuare una diagnosi precoce al fine di attivarsi per effettuare terapie mediche conservative, fisioterapiche e/o chirurgiche, combinate in modo tale da ridurre il progredire della malattia.

Sintomi di displasia nel cane adulto

Se il cane fino a età adulta non ha mai mostrato segni di dolore, potrebbe essere affetto da una forma lieve che, con l’avanzare dell’età, dell’attività fisica (o magari solo per un aumento del peso) potrebbe aggravarsi.

I segni nel cane adulto o anziano sono i sintomi di dolore articolare e artrosi delle anche che, a seconda della gravità possono manifestarsi con

  • riluttanza al movimento – il cane non ha più voglia di giocare come prima, non fa le feste, non salta più addosso
  • incapacità di fare i movimenti usuali –  salire sul divano, in macchina, le scale
  • difficoltà a rialzarsi o a sdraiarsi – i movimenti non sono fluidi
  • rigidità di movimento soprattutto a freddo – dopo il riposo fa fatica a muoversi
  • dolore dopo sforzo più o meno prolungato.

Il mio cane fa un rumore di schiocco quando cammina

Può capitare che, lo stesso proprietario senta distintamente un rumore durante il movimento del proprio cane. Un “clack” che può udirsi se ci si pone al suo fianco.
Questo rumore, che può essere facilmente riprodotto durante la visita clinica, è tipico di un’anca piuttosto lassa, in cui la testa del femore esce e rientra nella sua sede, grazie alla trazione che imprimono le proprie forze dei muscoli rotatori e abduttori.

La situazione è già grave e la possibilità di instaurarsi una lussazione definitiva dell’osso non è remota.

In genere, nel cane adulto i sintomi sono associati alla degenerazione cartilaginea (artrosi) che si instaura e che provoca dolore, a causa della malformazione.

Nei cani anziani la sintomatologia può essere tanto grave da impedire loro di reggersi sulle zampe posteriori con conseguente incapacità di deambulazione.

Diagnosi di displasia dell’anca: quando fare la visita?

Il controllo per la displasia dell’anca è indicato in caso di soggetti predisposti e viene eseguito attraverso una visita ortopedica e una serie di lastre da effettuarsi in sedazione.

Questo controllo va effettuato fra i 3 e i 4 mesi d’età anche per i cuccioli che non manifestano sintomi. L’assenza di displasia nei genitori non esclude per forza una predisposizione del cucciolo, che andrà quindi comunque visitato da uno specialista.

Considerando la diffusione estrema della malattia pare corretto ricordare che, in accordo con l’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) i veterinari hanno stabilito dei protocolli diagnostici al fine di poter definire i soggetti esenti o con malattia in gradi differenti di gravità.

Tali protocolli stabiliti per il rilascio dell’attestato internazionale FCI (Federazione Cinologica Internazionale) indicano l’età minima per l’esame radiografico a seconda della razza.

  • Bovaro del Bernese, Grande Bovaro Svizzero, Rottweiler: 15 mesi
  • Bullmastiff, Cane da montagna dei Pirenei, Cane di San Bernardo, Dogue de Bordeaux, Alano, Leonberger, Pastore Maremmano Abruzzese, Mastiff, Mastino Napoletano, Terranova, Landseer continentale, Irish Wolfhound, barbone Grande Mole, Barzoi, Cane da pastore del Caucaso, Cane da pastore di Ciarplanina, Slovensky Kuvac: 18 mesi
  • Per tutte le altre razze è indicato a 12 mesi.

Gli animali che risultano positivi all’esame radiografico secondo queste linee guida vanno esclusi dall’attività riproduttiva, per evitare cucciolate geneticamente predisposte allo sviluppo di displasia

E’ sconsigliato sottoporre all’esame per il controllo della displasia dell’anca le femmine durante il periodo estrale per le temporanee modificazioni dovute alla maggior lassità articolare conseguente al particolare stato fisiologico.

In caso di instabilità del tronco posteriore è sempre indicato rivolgersi a un ortopedico che possa valutare la situazione in particolare nel cane adulto per poter intraprendere un corretto percorso diagnostico e terapeutico.

Gradi di displasia

La FCI ha stabilito, in accordo con la classe medico veterinaria, una classificazione dei diversi stadi di displasia.
In particolare la FSA li definisce come segue.

Grado A (HD 0 / HD -): nessun segno di displasia dell’anca

  • Testa del femore e acetabolo congruenti
  • bordo acetabolare craniolaterale (quello rivolto verso la testa del femore) netto e leggermente arrotondato
  • spazio articolare netto e uniforme
  • angolo di Norberg è di circa 105° o superiore

Quando inoltre il bordo acetabolare craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale (lateralmente e verso la coda), la conformazione articolare viene definita “eccellente” (A1).

Grado B (HD 1 / HD +/-): articolazione dell’anca quasi normale

  • Testa del femore e acetabolo appaiono leggermente incongruenti
  • angolo di Norberg è di circa 105° oppure inferiore a 105° ma con il centro della testa del femore che si trova comunque medialmente (spostato verso la parte centrale) al bordo acetabolare dorsale.

Grado C (HD 2 / HD +): leggera displasia dell’anca

  • Testa del femore e acetabolo appaiono incongruenti
  • angolo di Norberg è di circa 100° e/o il bordo acetabolare cranio laterale risulta appiattito
  • possono essere presenti lievi irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

Grado D: (HD 3 / HD ++) media displasia dell’anca

  • Incongruità evidente tra la testa del femore e acetabolo con sublussazione
  • Angolo di Norberg è superiore a 90°
  • Saranno presenti un appiattimento del bordo acetabolare craniolaterale e/o segni di osteoartrosi

Grado E (HD 4 / HD +++): grave displasia dell’anca

  • Modificazioni marcate di tipo displastico delle anche, come lussazione o sublussazione evidente
  • angolo di Norberg inferiore a 90°
  • evidente appiattimento del bordo acetabolare craniale
  • deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita)
  • presenza di altri segni di osteoartrosi

Una volta stabilita la gravità della malattia e le caratteristiche specifiche dell’individuo:

  • età
  • livello di sviluppo articolare
  • stile di vita
  • stato di salute generale

sarà possibile predisporre un piano terapeutico mirato.

Nei prossimi articoli valuteremo le cure e prevenzione.

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