Gatto obeso: 5 mosse per farlo dimagrire

gatto obeso

L’obesità e il sovrappeso nel gatto sono condizioni piuttosto frequenti. Purtroppo vengono spesso sottovalutate e non comprese come vere e proprie situazioni patologiche da evitare, prevenire e curare esattamente come si deve curare una qualunque patologia.
In questo articolo capiamo perché e come farlo in 5 mosse.

Obesità e sovrappeso nel gatto

Il peso corporeo (insieme alla pressione arteriosa) è considerato uno dei parametri più importanti da tenere sotto controllo.
Spesso però, come accade anche nei proprietari si sottovaluta la complicanza che un suo aumento provoca, in particolare in animali di piccola taglia come i gatti.

L’obesità e il sovrappeso sono provocati dalla malnutrizione, termina che viene più spesso associato alla magrezza, ma che va interpretato nel senso di una NON corretta dieta, sia per quantità che per qualità degli ingredienti utilizzati.

Il cibo commerciale di scarsa qualità purtroppo contiene molti ingredienti che non soltanto non servono al gatto, ma lo appesantiscono, oltre a renderlo goloso del cibo, più di quanto dovrebbe, a causa di appetizzanti presenti al suo interno e scarsa qualità di proteine, necessarie al suo sostentamento.

Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire quando un gatto non ha il suo peso forma.

Quando il gatto è sovrappeso o obeso? Quanto pesa un gatto obeso?

Il BCS Body Condition Score.

Non esistono dei parametri di misurazione standard per i gatti come per l’uomo che, di solito ha una condizione corporea più omogenea nella sua specie.
I gatti possono essere più o meno grandi esattamente come i cani.

Ecco perché non è possibile stabilire solo in base al peso del gatto se sia o meno in forma perché, senza l’osservazione non si possono avere dei parametri di riferimento.

Per questo motivo ci si affida a valutazioni meno oggettive ma altrettanto valide per stilare un punteggio chiamato il BCS Body Condition Score.
Il BCS può essere considerato come il peso del gatto ma con un’altra unità di misura, più affidabile e con maggiori punti di vista.

L’osservazione del micio dall’alto e di fianco, insieme alla sua palpazione ci consentono di capire se ha un peso sotto lo standard, normale, sovrappeso o obeso.

Per meglio comprendere questo concetto è utile osservare questa tabella

Come puoi vedere esistono dei punti di osservazione che devi prendere in considerazione per dare un punteggio che va dall’1 al 9 con i punteggi intermedi che servono per comprendere la tendenza al peso che sta raggiungendo o perdendo l’animale.
Per dare questo punteggio devi osservare il gatto e poi accarezzarlo.

Denutrito BCS 1

Sono visibili di fianco e dall’alto

  • coste
  • forma del bacino
  • processi spinosi delle vertebre
  • ventre retratto

Accarezzandolo si sentono le ossa senza difficoltà.
L’animale ha anche perdita muscolare e manca totalmente di massa grassa.

Da denutrito a sottopeso BCS 2

Sottopeso BCS 3

All’osservazione di fianco

  • coste, spina dorsale NON visibile
  • pelvi evidente

Osservandolo dall’alto si nota in modo evidente la vita ma non le coste.
Accarezzando il gatto le costole e la spina dorsale sono percepibili senza difficoltà.

Da sottopeso a normale BCS 4

Peso ideale BCS 5

All’osservazione di fianco non sono visibili le costole né i processi spinosi.
Accarezzando il gatto non si sentono i processi spinosi ma si possono sentire le costole con una leggera pressione.
All’osservazione dall’alto si nota la forma dei fianchi e del ventre (forma a clessidra).

Da peso normale a sovrappeso BCS 6

Sovrappeso BCS 7

All’osservazione di fianco

  • addome leggermente prominente

Osservandolo dall’alto il gatto a una forma tubulare,  non si riesce a notare il passaggio dei fianchi.
Accarezzando il gatto non si riescono a percepire le costole se non effettuando una pressione intensa. Strato di grasso sulla colonna vertebrale.

Da sovrappeso a obeso BCS 8

Obeso BCS 9

Il gatto ha forma rotondeggiante visto sia dall’alto che di fianco. Importante strato di grasso lungo tutto il corpo.
Non si percepisce la forma dei fianchi che, al contrario è rotonda e prominente verso l’esterno.
Non si possono percepire al tatto le costole.

Perché è importante non far ingrassare il gatto?

Cosa provoca il sovrappeso

Le conseguenze dell’aumento di peso nell’animale sono le stesse gravi conseguenze che provocano sull’uomo.
Con il sovrappeso si ha:

  • maggior carico sulle articolazioni – una delle terapie più efficaci contro il dolore articolare è la perdita di peso. Il maggior carico sulle articolazioni aumenta e aggrava l’usura delle cartilagini.
  • Maggior sforzo cardio-circolatorio – il cuore deve impiegare maggior forza per poter pompare sangue in tutti i distretti. Il grasso poi tende a infiltrare anche la muscolatura cardiaca riducendone la capacità contrattile. La conseguenza più grave è l’ipertensione
  • Maggior sforzo polmonare – l’affaticamento si ripercuote anche sulla respirazione che diviene difficoltosa a causa della mole
  • Maggior sensibilità alle tossine e farmaci – nonostante i più pensino che il grasso sia inerte, in realtà le cellule che lo contengono non lo sono affatto essendo capaci di produrre sostanze infiammatorie e accumulando tossine. La conseguenza è anche una minor capacità dell’organismo di smaltire farmaci come gli anestetici.
  • Maggior possibilità di induzione di diabete mellito insulino-resistente: il sovrappeso provocato soprattutto da errata alimentazione induce una condizione nota come insulino-resistenza in cui gli zuccheri non riescono più a essere utilizzati ma permangono in circolo
  • Cistiti – spesso i gatti obesi vanno incontro a notevole stress per incapacità di muoversi correttamente. Questo stress provoca molto frequentemente problemi vescicali come le infiammazioni

Da questo elenco puoi ben capire perché è così importante non arrivare a sovraccaricare il peso del tuo amico a 4 zampe. La loro vita è già troppo breve, ridurla perché sono sovrappeso sarebbe proprio un peccato.

Cause di obesità del gatto

Le cause che portano all’aumento di peso sono poche e semplici:

  • malnutrizione – errata dieta troppo ricca di nutrienti non correttamente metabolizzabili per il micio
  • eccesso di cibo – una quantità non corretta di alimenti troppo appetibili porta il micio a non regolarsi correttamente
  • diminuzione del movimento –  pochi stimoli al gioco o alla predazione portano a far impigrire il gatto
  • riduzione del metabolismo – alcune malattie metaboliche possono portare al sovrappeso per cui è sempre bene escluderle attraverso esami ematici che ne accertino la presenza
  • castrazione –  riducendo lo stimolo ormonale è bene ricordare che il gatto ha bisogno di meno carico calorico dopo essere stato sterilizzato per evitare che ci sia un aumento di peso.

Come far perdere peso al gatto

Bene adesso che ti sei reso conto che il tuo gatto è grasso (anzi è proprio obeso) o magari pensavi fosse in forma e, invece, ti sei reso conto che è sovrappeso è arrivato il momento di agire.

Ti ho promesso 5 step da percorrere: vediamoli.

1. La dieta

Il gatto è un carnivoro stretto. Questo significa che necessita di

  • una percentuale molto alta di proteine animali
  • pochi grassi
  • pochissimi carboidrati, meno ancora quelli complessi (come i cereali ad esempio).

Per avere una dieta corretta del tuo gatto è fondamentale rivolgersi a un nutrizionista. Attenzione al fai da te!
I gatti possono essere molto difficili nel cambiare gusti alimentari, per questo potrebbero rifiutarsi di alimentarsi anche per lunghi periodi.

Se il gatto è obeso, il digiuno potrebbe provocare gravi danni al fegato a causa di un fenomeno noto con il nome di lipidosi epatica.

La lipidosi epatica è una insufficienza epatica acuta provocata da una mobilitazione massiccia di lipidi che arrivano al fegato a causa del digiuno.

Ecco perché è bene rivolgersi al proprio veterinario nutrizionista che potrà collaborare con il tuo medico di base per affrontare il corretto percorso terapeutico.

2. Movimento

Se stimolato a dovere il micio può tornare a divertirsi e muoversi.
Ecco perché è importante incominciare gradualmente, a seconda del peso raggiunto e in accordo con il tuo medico a far muovere il micio, magari con brevi passeggiate anche fuori, con delle piccole pettorine fatte apposta.
All’inizio potrebbe essere strano ma poi si abituerà e ricomincerà ad apprezzare il movimento.

20 minuti di passeggiata al giorno sono uno strumento formidabile (e potrebbe far bene anche a te)

Anche il corretto arricchimento ambientale potrà certamente esserti d’aiuto.

3. Usa ciotole a Puzzle

Il tuo gatto ha un istinto predatorio formidabile che lo porta a desiderare di essere un cacciatore, anche se ora ti può sembrare più un cuscino da divano che altro.
Esistono delle particolari ciotole in cui il gatto deve impiegare tempo e intelligenza per tirare fuori il cibo.
Questo lo impegnerà e stimolerà nel movimento, oltre a rendere il cibo una “preda da cacciare” proprio come se fosse tornato a vivere libero di doversi cercare l’alimento.

Nascondere piccole prede (crocchini o suo pasto preferito, tolto dalla razione stabilita) sotto dei bicchieri di carta, oppure mettendoli in parti più alte come mensole o rialzi, lo costringerà a muoversi e recuperare la capacità di vivere anche gli spazi verticali della casa.

4. Mai più cibo ad libitum

Se il tuo gatto è abituato ad avere la ciotola sempre piena, non potrai più farlo. Le dosi le dovrai avere regolate in base al protocollo dietetico fatto dal tuo veterinario.
Metterlo nella giusta quantità nelle ciotole a labirinto lo terrà impegnato per il tempo necessario, più volte al giorno.

5. Con più gatti il cibo è separato per ognuno

Se hai più mici non potrai lasciare che tutti mangino tutto. Le dosi devono essere controllate per cui tutti dovranno avere il loro “momento cibo”.
In caso non riuscissi in questo intento, esistono delle ciotole che hanno apertura elettronica in base al microchip del gatto.
In questo modo ogni ciotola avrà la sua dose personalizzata.

Bene, per oggi è tutto. Segui anche la nostra pagina Facebook per non perderti neanche un aggiornamento