3 cose da sapere sui denti del tuo coniglio nano

I denti del coniglio sono una parte di vitale importanza per la sua salute ed è quindi fondamentale che tu ne conosca l’anatomia e, in breve, come funzionano.

Denti del coniglio nano: quanti e quali sono?

I denti dei conigli, che siano essi conigli nano, testa di leone o ariete, hanno tutti la stessa conformazione.

Sono costituiti da denti incisivi, quelli che sono visibili spostando le labbra e molari.

Gli incisivi si distinguono in:

  • 4 incisivi superiori (due grandi e due più piccolini posti subito dietro ai primi)
  • 2 incisivi inferiori

I molari sono 5 per arcata inferiore, destra e sinistra e 6 per arcata superiore, destra e sinistra.

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Scheletro dei denti del coniglio
Le frecce rosse indicano gli incisivi, i superiori in due file e gli inferiori visti lateralmente.
I molari sono 6 superiori e 5 inferiori

 

I denti incisivi hanno la funzione di strappare l’erba e ridurla della giusta dimensione per essere assunta, masticata e triturata.

Nella foto più su puoi notare come gli incisivi inferiori si appoggino correttamente sugli incisivi superiori, quelli posti posteriormente, più piccolini.

La dentatura degli incisivi è quindi corretta, quando forma una sorta di forbice.

La masticazione avviene grazie ai molari che agiscono, con un movimento circolare, quelli superiori contro gli inferiori a formare una poltiglia, proprio come avverrebbe all’interno di una mola.

I molari delle arcate superiori e inferiori non combaciano perfettamente a bocca chiusa a riposo, per la loro diversa inclinazione, ma quando il coniglio mastica, il movimento circolare consente di far toccare tutta la superficie dei denti.

L’incessante movimento di strappare i vegetali e triturarli è molto usurante per i delicati denti dei conigli i quali, proprio per questo motivo, sono tutti a crescita continua.

Ecco perché, è così importante consentire al coniglio di alimentarsi nel modo corretto di fieno ed erba che lima i denti in modo naturale, mantenendoli sani.

Senza questa usura naturale i denti dei conigli rischiano di andare incontro a problemi.

Malattie dei denti

Come abbiamo visto, i denti del coniglio sono a crescita continua, possono allungarsi fino a 10-12 cm all’anno.

Questo fenomeno è un adattamento naturale al tipo di vita che un coniglio (in natura) compie.

Nella sua vita in libertà, un coniglio si alimenta con erba e vegetali di scarso valore nutritivo che, per questo, necessitano di essere ingeriti in grande quantità con una masticazione particolarmente lunga.
Questo processo, consente ai denti di essere usurati e mantenuti nella giusta lunghezza.

Denti del coniglio nano troppo lunghi

Quando l’alimentazione non è corretta, costituita soprattutto di semi e pellettati, cibi che saziano facilmente l’animale e che non necessitano di masticatura prolungata, il coniglio usa i denti a martelletto con mancata usura e ripercussione sulle radici dentali.
La scarsa usura può colpire sia gli incisivi che i molari i quali si consumano in modo irregolare, formando delle punte, che possono essere dolenti sia per le guance che per la lingua del coniglio.

 

Malocclusione

La malocclusione è l’errata inclinazione dei denti, sia incisivi che molari.

Le cause possono essere:

  • dieta non adeguata: provoca carenza a livello del tessuto osseo che sostiene i denti che quindi si spostano dall’inclinazione giusta
  • traumi
  • crescita eccessiva degli incisivi: provoca anche malocclusione dei molari
  • crescita eccessiva dei molari: provoca malocclusione degli incisivi
  • cause ereditarie: in particolare nei conigli nani e ariete sono malformazioni congenite della testa che portano ad una non corretta inclinazione dei denti, sia incisivi che molari dalla nascita.

I denti malocclusi possono andare incontro anche a processi infiammatori gravi quali gli ascessi della radice.

Sintomi di malocclusione e lunghezza eccessiva

Oltre a poter notare la lunghezza dei denti incisivi, nel coniglio con malocclusione si formano delle punte ai molari che non sono però visibili, se non con una visita specifica.

Ecco perché è importante osservare i sintomi che possono indicarne la presenza:

  • interesse al cibo, nonostante l’incapacità di assumerlo
  • maggior interesse per il cibo fresco
  • salivazione eccessiva
  • denti incisivi allungati
  • sintomi oculari: scoli e lacrimazione eccessiva

Se il problema persiste senza che si ponga soluzione si può arrivare a:

  • dermatite sotto la gola: dovuta all’umidità che la saliva provoca in quella zona
  • condizione del pelo peggiorata
  • dimagramento: in particolare nei conigli a pelo lungo in qui il problema può passare inosservato se non si fa attenzione alle condizioni del peso
  • occhi sporgenti: soprattutto in caso di ascessi.

I sintomi oculari sono dovuti alla correlazione anatomica delle radici dei denti con il canale lacrimale.

Come tagliare i denti lunghi al coniglio (nano, testa di leone o ariete)

Quando il coniglio è anatomicamente sano (non ha malformazioni e l’inclinazione dei denti è corretta) se viene alimentato in maniera giusta, non ha bisogno di interventi ai denti.

Se si nota, però che la lunghezza degli incisivi è eccessiva e si sono manifestati uno dei sintomi sopra descritti, è bene rivolgersi ad un medico veterinario esperto in animali esotici che possa fare una visita e valutazione di come agire.

L’accorciamento dei denti è pratica che, per gli incisivi, può essere effettuata senza alcuna anestesia, perché dura pochi secondi.

L’uso di una fresa da dentista è la strumentazione più adeguata, rispetto all’uso di tronchesi che, nonostante siano utilizzabili in modo più veloce, potrebbero rompere il dente in senso verticale con grande dolore e possibilità di infezioni anche gravi.

Ambulatorio veterinario Fiocco Scalvi coniglio

Ogni quanto limare i denti incisivi?

Considerando l’accrescimento molto veloce del dente, la frequenza deve essere impostata in modo corretto, soprattutto per evitare che si instaurino malocclusioni dei molari con conseguente formazione di punte di questi ultimi.
Se la dentatura è corretta e l’allungamento è provocato da errata alimentazione, il miglioramento della stessa potrà risolvere il problema.

Se il coniglio ha i denti incisivi storti

Queste condizioni si manifestano, in particolare nelle malocclusioni di tipo ereditario in cui, il coniglietto ha una malformazione che non consente il corretto consumo dei denti davanti.

È per questo molto importante osservarli bene, prima di acquistarlo, spostando le labbra anteriori del coniglio.

Se i denti incisivi non si consumano, crescono di continuo e assumono forma arcuata, andando a danneggiare anche altri tessuti nei quali si possono conficcare.

A lungo andare potranno provocare danni irreversibili anche ai denti molari.

La soluzione in questi casi può essere, oltre alla limatura frequente (anche ogni 2 o 3 settimane) l’estrazione dei 4 denti incisivi.

Estrazione dei denti

Questo tipo di intervento necessita di una serie di esami di controllo preventivi all’operazione per verificare la struttura dell’anatomia delle radici dei denti.

Si effettua in anestesia generale e si valuta l’opportunità di limare anche i molari nello stesso intervento.

Per l’estrazione degli incisivi bisogna porre particolare attenzione a estrarre il dente senza romperlo e totalmente, fino al fondo della radice, per evitare che, con il tempo possa rispuntare e ricrescere, cosa che necessiterebbe la ripetizione dell’intervento.

Coniglio nano senza denti incisivi: come gestirlo

La funzione dei denti incisivi è quella di spezzare l’erba e ridurla di dimensioni tali da poter essere molata attraverso i denti posteriori.
Attraverso gli incisivi l’animale si strappa il pelo morto della muta.

Ecco perché, un coniglio senza incisivi può adeguarsi senza problemi alla sua futura vita a patto che:

  • gli venga somministrata erba o fieno più corto
  • mele e carote devono essere tritate
  • si spazzoli più frequentemente il coniglio.

Prevenzione dei problemi ai denti

Per prevenire problemi dentali del coniglio, qualora non siano presenti malformazioni è essenziale:

  • impostare una dieta corretta
  • limitare l’uso di pellettati, frutta morbida, semi e alimenti non adeguati a lui
  • somministrare fieno e erba fresca (avendone a disposizione) che contengono silice, una sostanza che aiuta il consumo dei denti
  • selezionare soggetti privi di malformazioni congenite
  • evitare di riprodurre quelli che ne sono, invece portatori.

Bene, per oggi è tutto. Segui anche la nostra pagina Facebook per non perderti neanche un aggiornamento.

Bibliografia
  1. Problemi dei denti del coniglio 
  2. Rabbit dental problems