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    Cosa fare durante i botti se i tuoi cani hanno paura?

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    Oggi vorrei parlarti di un argomento che, in realtà avrei dovuto affrontare molto tempo fa: i botti di capodanno e i timori dei nostri amici cani, gatti e conigli.

    La paura dei botti in cani, gatti e conigli: come gestirla

    Gli animali non sono nati per sentire i rumori forti, il chiasso, il baccano improvviso. Anzi, al contrario.

    I loro sensi infatti (udito compreso) sono finissimi riuscendo a percepire suoni tanto lontani da essere impercettibili al nostro orecchio, ultrasuoni compresi.
    Puoi quindi ben immaginare cosa significhi per loro sentire un botto forte come quello emesso dagli spettacoli pirotecnici, oppure dai mortaretti.

    Questo non significa che tutti gli animali siano spaventati ed atterriti da tali evenienze, ma è anche vero che molti sono a disagio nel sentirli.

    Se ci fai caso, anche quando sentono dei rumori (come la musica) troppo forti, tirano indietro le orecchie in segno di disagio, ma sono soprattutto i colpi improvvisi a spaventarli.
    I nostri animali domestici quindi (conigli compresi) dovrebbero essere gradualmente abituati e desensibilizzati nei confronti di questi, in modo da non essere presi dal panico quando dovessero sentirne molti.

    Esiste uno specifico addestramento che dovresti far fare al tuo animale, qualunque esso sia, per fargli meglio sopportare queste situazioni.

    Vediamo quindi cosa dovresti fare per abituarlo fin da piccolo.

    Addestramento per abituare il cane pauroso ai botti

    Il concetto è quello di associare cose positive all’avvento spaventoso.
    Di solito si cerca di far combaciare il cibo (la cosa più bella che c’è per loro) con un rumore forte: un coperchio di una pentola che cade per terra, una porta che sbatte o una scacciacani se vivi in campagna o sei in un ambiente esterno.

    1) Si parte con un rumore piuttosto lontano dall’animale mentre sta mangiando, avvicinandosi gradualmente a lui, fino ad arrivare a fare il chiasso, molto vicino, sempre mentre mangia.

    2) Quando l’animale non avrà più reazioni nel sentire il botto, allora potrai ricominciare l’addestramento, sempre da lontano, ma subito PRIMA la somministrazione del pasto, pochi secondi prima.
       Se contestualmente gli hai anche insegnato a sedersi, potrai fare le due cose insieme, in modo che il cane sia molto distratto rispetto al rumore, che passerà così in secondo piano.

     Ti avvicinerai sempre di più, seguendo lo stesso schema: nessuna reazione, mi posso avvicinare.

     3) Proseguirai poi nell’allontanare sempre di più anche il momento del pasto dal rumore: se prima passavano pochi secondi adesso potresti far solo vedere la ciotola, fino a fargli sentire rumori anche senza il cibo.

    Un altro modo per desensibilizzare dai botti è quello di far sentire i fuochi d’artificio, sempre con la stessa tecnica, attraverso una registrazione audio (su you tube trovi millemila video di fuochi d’artificio).

    Questo tipo di addestramento potrebbe essere fatto fin da quando il cane è cucciolo, ma a volte può capitare che animali per nulla paurosi, di colpo lo diventino.

    Ad esempio è capitato con cani che abbiano assistito a temporali molto forti (altra situazione in cui gli animali si possono trovare in forte disagio), soprattutto se si sono abbattuti fulmini molto vicini a loro perché sorpresi in ambiente esterno.

    Sarà quindi utile cominciare a desensibilizzarli, non appena dimostrano tali paure, in modo totalmente analogo.

    Ma perché alcuni animali hanno paura dei botti ed altri no?

    Non c’è una risposta certa, ma l’esperienza ci insegna che sia un fattore ereditario.

    Studi piuttosto recenti sull’epigenetica, una branca della biologia che studia i caratteri ereditabili, non direttamente collegati con le sequenza del DNA, hanno dimostrato (sui topi) che eventi traumatici potevano essere ricordati e condizionavano il comportamento dei ratti di generazione in generazione (fino a 4). Fonte

    Ed in effetti è anche vero che molti allevatori di cani da caccia affermino che cani timorosi dello sparo, generano lo stesso problema anche nella prole.

    Qualunque sia la causa, un rimedio bisogna pur trovarlo. Ecco quindi alcuni consigli sulla gestione dei cani che hanno paura dei botti.

    Dove lasciare l’animale durante i botti.

    Per prima cosa bisognerà cercare di limitare lo spazio di azione del peloso, mai lasciarlo libero in giardino da solo, potrebbe arrivare a ferirsi per cercare di scappare.
    Chiuderlo in un luogo il più lontano possibile dalla fonte del baccano, facendo attenzione a che non ci siano spiragli dove possa infilarsi e incastrarsi.

    Se invece, vive insieme a te in casa, metterlo in una stanza con le stesse caratteristiche e possibilmente lasciargli la compagnia di una musica messa a volume medio, tranquilla.

    Come comportarsi con un cane che ha paura dei botti

    Se invece hai la possibilità di stare insieme a lui, fai attenzione ai tuoi comportamenti.

    Consentirgli di stare vicino a te, va bene, ma cerca di non drammatizzare ulteriormente il suo stato d’animo, continuando a vezzeggiarlo, e compatirlo.

    Cerca piuttosto di distrarlo, con il suo gioco preferito, oppure facendogli fare degli esercizi con un premietto in mano.

    Se poi è tanto spaventato da non essere gestibile, ed è un cane abituato da utilizzare il cappottino o qualunque indumento (perché lo usi già per quando lo fai uscire), potresti provare a metterglielo.

    Lui in realtà cerca il contatto con te e quindi farà di tutto per starti attaccato. Se avrà addosso qualcosa, la sua sensazione migliorerà. Funziona anche con una tua vecchia maglietta o felpa, a patto che sia piuttosto aderente al corpo.
    Questo accorgimento potrebbe mimare il tuo abbraccio e rasserenarlo.

    Botti di capodanno e paura per i gatti

    Per i gatti il discorso è differente, in queste situazioni tendono ad isolarsi, per cui la soluzione migliore sarebbe quella di metterlo direttamente nel suo trasportino con una copertura per farlo sentire al sicuro, magari puoi mettere anche uno spray ai feromoni, per farlo sentire più sereno, oppure strofinare il cuscino o uno strofinaccio che utilizzi come fondo del trasportino, nei luoghi dove lui normalmente marca le pareti, per farlo sentire in un ambiente a lui noto. L'odore che raccoglierai lo farà stare più tranquillo.

    Se invece non è abituato alla gabbietta, mettilo in una stanza dove lui si sente sicuro, oppure dagli una scatola dove nascondersi sempre con feromoni spray e strofinaccio con suoi odori.

    Stesso discorso per i conigli, mettili nella loro gabbia e coprila, durante i rumori forti, perché loro si spaventano davvero tanto ed hanno bisogno di essere chiusi e coperti!

    Farmaci per calmare il panico da botti nel cane.

    Esistono diversi farmaci che potrebbero essere somministrati prima dell’evento rumoroso: omeopatici, Fiori di Bach, o addirittura farmaci allopatici tradizionali.

    Ovviamente ogni caso è a sé e non si può generalizzare, ma nella mia esperienza ho riscontrato ottimi risultati con l’utilizzo di farmaci fitoterapici a base di aminoacidi derivati dal the verde, insieme all’utilizzo di feromoni. IL vantaggio è di non avere effetti collaterali.

    Dose e tempi di somministrazione sono da stabilire in base al caso, ma ricordati che devono essere somministrati con largo anticipo (anche due mesi) per essere efficaci fino in fondo e per avere risultati soddisfacenti.


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